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La Moto 2 dello Scot Racing Team nel paddock di Valencia


Da anni, lo SCOT RACING TEAM è partner Honda nel Campionato del Mondo e protagonista nella classe 250, prima con Andrea Dovizioso e Yuki Takahashi, oggi con Hiroshi Aoyama e Raffaele De Rosa.
Anche quest'anno, la squadra ha dimostrato di poter stare al vertice della classe, dando ai propri piloti un mezzo assolutamente competitivo.

Il team, gestito da Cirano Mularoni, ha sempre covato il desiderio di costruire una moto che racchiuda tutto il know how ricavato in anni di competizioni ad alto livello. La frenesia delle corse, e il costo elevato di sviluppo di un sistema sperimentale, ha sempre frenato questo spirito che è tornato utile in funzione della nuova classe quattro tempi che sostituirà la 250: la moto2.

Il coordinatore del progetto, nonché responsabile tecnico dell'attuale team, è Emanuele Ventura: "L'ideazione, la progettazione, la prototipazione, il conseguente sviluppo della moto, con tutta la lunghissima fase di test e affinamento sono frutto della collaborazione tra noi e la Rapid Inside NCS di Carpi: il mezzo raccoglie tutta l'esperienza accumulata dalla squadra nel campionato 250 e MotoGP.
Abbiamo deciso per questa soluzione - progettare la nostra Moto 2 piuttosto che comperarne una già preparata da altri specialisti - perché, per quanto maggiormente impegnativa, ci permette di far valere le nostre competenze ed anche di essere rapidissimi nello sviluppo di eventuali modifiche anche radicali.
Il telaio è completamente regolabile, tanto per quanto riguarda il baricentro che qualsiasi offset.
L'obbiettivo degli ingegneri del Team Scot e della Rapid Inside NCS è stato quello di creare una moto molto bilanciata, competitiva su tutti i circuiti, piuttosto che una moto performante solo in condizioni ideali di assetto.
Il progetto è già pronto per scendere in pista, anche se alcuni particolari - l'aerodinamica, per esempio - non sono ancora definitivi".

GP209 è il nome del primo modello realizzato, visionabile nel paddock MotoGP, di fronte all'hospitality del team. Il prototipo esposto veste un telaio GP209, un motore CBR 600 Honda, sospensioni Showa, gruppo frenante Brembo, cerchi Marchesini, scarico Arrow, sella Acerbis e carena Motoart.


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